Un esempio piuttosto sorprendente di come il passaggi di filiera possano danneggiare i produttori locali, che lavorano la terra, e favorire la piccola, media e soprattutto grande distribuzione, ponendo le basi per prezzi insostenibili di produzione e quindi sofisticazione, prodotti importati dall'estero e via dicendo.
Secondo un inchiesta del quotidiano La Sicilia, le Arance Rosse di Sicilia IGP sono acquistate in campagna a 0,15 euro al chilo e vendute al prezzo
finale di 3 euro per una spremuta (in bicchiere da circa 20 cl) in
Autogrill, con un ricarico del 10.000%.
«È necessario verificare e
controllare cosa succede in tutti i passaggi ed ottenere accordi equi
nell'interesse dei produttori e consumatori. Sono anni che questa
forbice pesa sui nostri agrumicoltori costretti a svendere il prodotto
che invece potrebbe servire proprio per incentivare il consumo di
spremute», sostengono il presidente e il direttore della Coldiretti
regionale, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione. La richiesta dei
rappresentanti dei produttori: «Bisogna incentivare il consumo di
spremute a prezzi equi perché sono evidenti le speculazioni nell'ambito
della filiera agrumicola».
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Thursday, May 8, 2014
Friday, November 2, 2012
La produzione di Foie Gras
Oggi la Coop ha messo al bando dai suoi scaffali il Foie Gras, il "prelibato" fegato d'oga, odiato dagli attivisti animalisti per i metodi con cui viene prodotto industrialmente.
Le motivazione: "viene ottenuto tramite l'alimentazione forzata di oche e anatre. Pratica illegale in quasi tutti i Paesi europei perchè considerata lesiva del benessere di questi animali (rischi di lesioni, patologie al fegato, mortalità), eccezion fatta per quei Paesi come Francia, Bulgaria e Ungheria, dove esiste una specifica tradizione culinaria''. Coop fa sapere di aver già sospeso gli ordini e che "si andrà solo all'esaurimento delle scorte presenti nei magazzini".
La produzione di Foie gras è stata messa al bando da diversi paesi in tutto il mondo (oltre 15), tra cui "l'avanzata" California e il Regno Unito. I primi di agosto del 2012, anche una delle principali catene di catering inglesi, la Compass Group, ha smesso di commercializzare il foie gras per via dei maltrattamenti animali.
L'associazione animalista Peta è uno dei principali antagonisti della produzione di Foie gras nel mondo. Ecco un video prodotto dalla Peta sulla produzione di Foie gras.
Le motivazione: "viene ottenuto tramite l'alimentazione forzata di oche e anatre. Pratica illegale in quasi tutti i Paesi europei perchè considerata lesiva del benessere di questi animali (rischi di lesioni, patologie al fegato, mortalità), eccezion fatta per quei Paesi come Francia, Bulgaria e Ungheria, dove esiste una specifica tradizione culinaria''. Coop fa sapere di aver già sospeso gli ordini e che "si andrà solo all'esaurimento delle scorte presenti nei magazzini".
La produzione di Foie gras è stata messa al bando da diversi paesi in tutto il mondo (oltre 15), tra cui "l'avanzata" California e il Regno Unito. I primi di agosto del 2012, anche una delle principali catene di catering inglesi, la Compass Group, ha smesso di commercializzare il foie gras per via dei maltrattamenti animali.
L'associazione animalista Peta è uno dei principali antagonisti della produzione di Foie gras nel mondo. Ecco un video prodotto dalla Peta sulla produzione di Foie gras.
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