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Tuesday, March 18, 2014

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, 20 anni dopo

"I taccuini su cui Ilaria aveva preso degli appunti, per esempio. In uno c'erano scritte molte cose: i 1400 miliardi di lire della Cooperazione italiana; la strada Garore-Bosaso, fatta sempre dalla nostra Cooperazione; il nome di Mugne, l'armatore di una flottiglia italo-somala; quello di Marocchino, l'imprenditore che gestiva l'approvvigionamento delle nostre truppe. Ilaria indagava sul traffico di rifiuti e cercava risposte sullo scandalo che coinvolgeva il nostro ministero degli Esteri, quello della Difesa, i nostri Servizi, le società coinvolte nello scambio armi-rifiuti. Noi fomentavamo una guerra che eravamo andati a placare. Lo scandalo era enorme. Soprattutto in quell'epoca. Oggi siamo abituati a tutto...".
 
"Mia figlia era stata per sette volte in Somalia. Aveva chiesto di restare ancora qualche giorno. Voleva andare al sud, a Kysmaio. Un altro porto. Nelle sue indagini c'erano sempre dei porti. Tutto porta alla stessa evidenza: mia figlia indagava sul traffico di armi in cambio dei rifiuti. Armi trasportate dai nostri aerei militari, gli Hercules C-130, senza insegne. Quelli visti, secondo testimoni, da Rostagno sulla pista clandestina vicino a Trapani. Quelli di cui Ilaria, probabilmente, aveva parlato con Li Causi"

 Intervista a Luciana Alpi, la madre di Ilaria Alpi, giornalista del Tg3 della Rai uccisa a Mogadiscio il 20 marzo del 1994 assieme all'operatore Miran Hrovatin. L'intervista completa su Repubblica.it 

La vicenda di Ilaria Alpi è stata abilmente ricostruita e attualizzata da Paul Moreira nel documentario Toxic Somalia, che racconta una storia emblematica sul passato del nostro Paese.

 

Friday, December 21, 2012

Elettronica usa e getta, il mondo del Toxic Waste


Secondo Adusbef-Federconsumatori, i consumi natalizi sono scesi fino ad oggi del 10 per cento anche sulle stime di inizio dicembre, con il primato negativo al settore mobili (-24% sulle stime).

In tempo di crisi e di avanzata della povertà, le uniche due voci del commercio che non segnano flessioni pesantissime in seguitoalla crisi sono gli alimenti per il cenone e i generi elettronici di consumo. 

Secondo il Codacons, infatti, quest'anno per il cenone natalizio in Italia le famiglie spenderanno tra il 5 e il 7 per cento in più rispetto allo scorso anno. L'altro caso isolato di segno positivo è l'hi tech, che segna +1 per cento sulle previsioni di inizio mese.

"Rispetto al 2011, la spesa per acquisti online è cresciuta del 41% e la frequenza con cui si compra via e-commerce è aumentata del 43%, un trend inarrestabile che riguarda in particolare il settore dell’elettronica di consumo, quindi computer, accessori hardware, smartphone e tablet." (fonte Solotrend.it)

I rifiuti elettronici sono l'altra faccia dell'elettronica di consumo, quella che vorrebbe la sostituzione del propriocellulare o smartphone ogni 12-24 mesi, o l'aggiornamento dei notebook e tablet con cadenza regolare.


Secondo Greenpeace:

Nel 2004, 183 milioni di computer e 674 milioni di telefoni cellulari sono stati venduti nel mondo, rispettivamente 11,6% e 30% in più che nel 2003.
Nel 2010 erano 716 milioni i nuovi computer immessi sul mercato globale, 178 milioni dei quali in Cina, 80 milioni in India.
Nei paesi industrializzati, la vita media di un computer è calata da 6 anni nel 1997 a 2 nel 2005, mentre i telefoni cellulari hanno un ciclo di vita inferiore ai 2 anni.
  
Fonte: http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/inquinamento/Elettronica-verde/cyber-ewaste/

Le stime dell’ONU sono di 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici prodotti ogni anno.


Tuesday, September 11, 2012

TOXIC SOMALIA, la verità sulla storia di Ilaria Alpi nell'inchiesta di Paul Moreira

E' stato premiato nell'ultima edizione del Premio Ilaria Alpi proprio per aver girato nel 2010 "Toxic Somalia", un viaggio nel moderno traffico di rifiuti tossici dallo sviluppato occidente alle coste della Somalia, "scelta proprio per la situazione di grande instabilità, che la rende terreno ideale per i traffici di rifiuti tossici e -a volte- radioattivi.

Il video di Moreira ripercorre la storia di Ilaria Alpi, che per prima su quel traffico riusci' a far luce, pagando il suo lavoro con la vita. Una storia di verità nascoste e responsabilità mai verificate che dice molto sulla storia e l'attualità dell'Italia.